I sei atteggiamenti di uno Scrum Master di successo

Scrum è un framework che punta a fornire un modello di lavoro agile e flessibile per lo sviluppo di prodotti e soluzioni complesse. All’interno di questo framework, lo Scrum Master è una figura fondamentale: ha infatti la responsabilità per l’efficacia dello Scrum Team e per l’applicazione di Scrum così come descritto nella guida ufficiale.

Per svolgere al meglio questo ruolo, lo Scrum Master deve essere in grado di adattare il proprio stile di leadership in base al contesto e alla situazione che si trova ad affrontare. Christiaan Verwijs e Barry Overeem, entrambi Professional Scrum Trainer di Scrum.org e grandi sostenitori di Liberating Structures, hanno identificato sei atteggiamenti (in inglese “stances”) o approcci chiave.

Questi sei atteggiamenti di uno Scrum Master sono: insegnante, aiuto per la rimozione degli impedimenti, coach, mentore, facilitatore e agente di cambiamento. Andiamo a vederli insieme.

Insegnante

Soffermiamoci per un momento sul nome “Scrum Master”. In questo contesto il termine “master” assume il significato di “maestro” (o “maestra”), ovvero colui che ha conoscenze approfondite di un argomento. E non di “padrone”, “proprietario” o “boss” dello Scrum Team.

È importante sottolineare questa differenza, dato che alcuni sostenitori del politically correct a tutti i costi trovano il termine inappropriato e discriminatorio, riferendosi a scenari da piantagioni di cotone. È importante, soprattutto per evidenziare il fatto che uno Scrum Master deve avere conoscenze approfondite su Scrum, in modo da poterle trasmettere ad altri in maniera credibile.

Lo Scrum Master, quando si trova nella posizione di insegnante, aiuta i membri dello Scrum Team a sviluppare le competenze e le conoscenze necessarie per essere sempre più efficaci nel loro lavoro. Ciò può includere la formazione diretta su nuove tecnologie o pratiche, ma anche l’aiuto nella comprensione e nell’applicazione del framework Scrum.

In questo contesto, lo Scrum Master insegna e spiega a Scrum Team e stakeholder qual è lo scopo dell’utilizzo di Scrum e come gli artefatti, gli eventi e le responsabilità descritte dal framework promuovano l’empirismo. Che in pratica significa: l’importanza di prendere decisioni in base alle lezioni apprese, piuttosto che affidarsi a una pianificazione dettagliata fatta a priori, lontana dalla realtà dei fatti.

L’obiettivo dello Scrum Master “insegnante” è quello di aiutare il team a prendere decisioni informate, diventare sempre più autonomo nelle proprie scelte, realizzare la soluzione di cui l’utente finale ha realmente bisogno, e migliorare continuamente.

Aiuto per la rimozione degli impedimenti

Quando necessario, lo Scrum Master aiuta il team nella rimozione degli impedimenti che potrebbero ostacolare gli obiettivi dello Scrum Team (esempio di obiettivi: Sprint Goal e Product Goal).

Questi impedimenti potrebbero essere, per esempio: conflitti e problemi all’interno del team, dipendenze esterne dovute alla struttura dell’organizzazione o da clienti esterni, mancanza di competenze all’interno del gruppo, carenza di personale, eccetera. Lo Scrum Master non è necessariamente la persona che “rimuove” gli impedimenti, ma lavora insieme al team e all’organizzazione per identificare le cause e trovare soluzioni efficaci per superarli.

Inoltre, lo Scrum Master aiuta il team a rimanere concentrato sulle priorità e sugli obiettivi, riducendo o eliminando distrazioni e interferenze esterne che potrebbero impedire l’avanzamento.

Coach

Quando agisce come Coach, lo Scrum Master ascolta attivamente i membri del team, sia a livello individuale che di gruppo; comprende le loro sfide e aiuta a trovare soluzioni attraverso strumenti di coaching (esempio: domande potenti).

Leggi: Che cos’è il Coaching e a cosa serve?

Quando si trova in questo contesto, lo Scrum Master non fornisce soluzioni pronte all’uso ma vede il team come un insieme di individui competenti e pieni di potenziale. Ne incoraggia l’autonomia, fornendo feedback costruttivi e sostegno. Quando agisce come coach, lo Scrum Master può supportare il team nella definizione degli obiettivi a lungo termine, magari attraverso l’uso di determinate tecniche di facilitazione, e nella ricerca di opportunità di crescita professionale all’interno dell’organizzazione.

Lo Scrum Master lavora quindi come coach non soltanto a livello individuale ma anche di gruppo. Il fine è di aiutare lo Scrum Team a sviluppare pensiero critico e autonomia, incoraggiando la riflessione e l’apprendimento continuo. Inoltre, lo Scrum Master “Coach” promuove un ambiente di lavoro collaborativo e aiuta il team a sviluppare competenze di problem solving e decision making.

Mentore

Quando agisce come mentore, lo Scrum master mette a disposizione le proprie competenze e conoscenze per aiutare i membri del team nella propria crescita personale.

Questo aiuto può includere consigli concreti, mutuati dalla propria esperienza, su come affrontare determinate situazioni, l’insegnamento mirato di nuove tecniche o processi, e il lavoro per il raggiungimento obiettivi professionali.

Inoltre lo Scrum Master “mentore” può aiutare il team a comprendere come il loro lavoro contribuisca al successo dell’organizzazione, e come gli obiettivi dello Scrum Team si inseriscono all’interno della visione a lungo termine dell’organizzazione.

Facilitatore

Attraverso il ruolo di facilitatore, lo Scrum Master aiuta il team a rendere il proprio lavoro trasparente, con il fine di ispezionare e adattare continuamente i risultati ottenuti, in base alle lezioni apprese e all’osservazione dei fatti. Ovvero, si assicura che il team si muova all’interno dei pilastri del processo empirico, su cui Scrum si fonda.

Ed è questo il punto fondamentale, non tanto la facilitazione degli eventi di Scrum di per sé, che rimane comunque un aspetto importante. Lo Scrum Master può indubbiamente facilitare in maniera efficace Sprint Planning, Sprint Review e Sprint Retrospective, dato che in genere ha una buona padronanza di molti strumenti di facilitazione. Ma più lo Scrum Team acquisisce maturità, meno si rende critico il coinvolgimento attivo dello Scrum Master in queste riunioni.

Lo Scrum Master “facilitatore” aiuta e incoraggia lo Scrum Team a collaborare continuamente e a discutere apertamente nuove idee. Contribuisce a creare un ambiente sicuro, a creare fiducia e sicurezza psicologica all’interno del team. Naviga e gestisce i conflitti. Ottimizza il processo e ha il coraggio di facilitare (leggi: tenere a bada) stakeholder che possono disturbare il lavoro del team.

Agente di cambiamento

Infine, lo Scrum Master agisce anche come agente di cambiamento sia all’interno del team che dell’organizzazione, aiutando ad adottare nuove pratiche, idee, processi, e a gestire il cambiamento in modo efficace.

Lavora con lo Scrum Team, aiutandolo a rimanere aperto e flessibile in un ambiente in costante evoluzione. Ma anche con l’intera organizzazione, con lo scopo di creare una cultura compatibile con i valori di Scrum e i principi che ne stanno alla base. Lavora instancabilmente per assicurare che la sicurezza psicologica non sia circoscritta all’interno del team, ma che trovi spazio all’interno dell’intera organizzazione.

Lo Scrum Master ideale, quando agisce in questo contesto, mette alla prova e sfida pratiche consolidate (il tipico: “abbiamo fatto sempre così”). Ha la sensibilità di comprendere che il cambiamento è per molti qualcosa di difficile e che richiede tempo; ne pianta i semi e ha la pazienza di aspettare per raccogliere i frutti. Rende visibili i colli di bottiglia, combatte contro le ottimizzazioni locali e ambisce a ottimizzare l’intero sistema.

Considerazioni finali

Il ruolo dello Scrum Master è estremamente gratificante, nonostante non sia per nulla semplice. Per molti essere Scrum Master significa limitarsi alla facilitazione degli eventi o a esercitare la propria “servant leadership” portando il caffè nelle sala riunioni. O magari, e qui dipende dalla personalità, tappezzando l’area di lavoro con unicorni o grafici sull’andamento del progetto.

Ma il ruolo dello Scrum Master, se fatto in maniera seria, è molto più di questo. È una figura chiave per il successo di uno Scrum Team, e per l’adozione di Scrum e Agile all’interno dell’organizzazione. Di conseguenza, un buon Scrum Master, deve essere in grado di muoversi attraverso tutti questi sei approcci o atteggiamenti. E purtroppo non è un ruolo che si impara superando un esame di certificazione, ma richiede determinazione, esperienza, e una buona dose di coraggio.

Scopri il potere del coaching

Il coaching è uno strumento potente per aiutare a raggiungere i tuoi obiettivi e a realizzare i tuoi sogni. E per aiutarti a iniziare, ti offro una sessione di coaching gratuita di 30 minuti. Inizia il tuo percorso di cambiamento oggi stesso.

Chi sono

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più vecchi
più nuovi più votati
Inline Feedbacks
View all comments