Agreement-Certainty Matrix: classificare le situazioni e le decisioni
In sintesi
L'Agreement-Certainty Matrix è una Liberating Structure che aiuta i gruppi a classificare situazioni e decisioni in base al livello di accordo e certezza delle informazioni. Consente di identificare strategie per affrontare problemi semplici, complicati, complessi o caotici, promuovendo dialogo e riflessione collettiva per una gestione più consapevole delle sfide.
Pubblicato il: 7 marzo 2025 alle ore 08:49
Aggiornato il: 15 giugno 2026 alle ore 10:24
Argomenti
Ogni decisione richiede un tipo di conversazione diverso. Alcune sono abbastanza chiare: le informazioni sono solide e le persone sono già quasi allineate. Altre invece sono piene di incertezza, opinioni diverse e rischi difficili da leggere.
Agreement-Certainty Matrix aiuta un gruppo a distinguere questi casi. Mette in relazione il livello di accordo tra le persone coinvolte e il livello di certezza sulle informazioni disponibili, così diventa più facile capire se siamo davanti a una situazione semplice, complicata, complessa o caotica.
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Come funziona
- Preparazione della matrice: il facilitatore disegna una griglia con due assi. L'asse orizzontale indica il livello di accordo tra i partecipanti, da basso ad alto. L'asse verticale indica il livello di certezza, da basso ad alto.
- Scelta dei temi da analizzare: il gruppo identifica decisioni, problemi o sfide su cui vuole ragionare. Ogni elemento viene scritto su un post-it o su una scheda, in modo chiaro e sintetico.
- Posizionamento nella matrice: i partecipanti collocano ogni elemento nel punto che ritengono più adatto, in base al livello percepito di accordo e certezza. La conversazione che nasce durante il posizionamento è spesso la parte più utile dell'esercizio.
- Lettura dei quadranti: il gruppo osserva dove si concentrano i problemi e li collega al tipo di risposta più adatta. Le situazioni semplici richiedono soluzioni note. Quelle complicate richiedono analisi e competenze. Quelle complesse richiedono esperimenti e apprendimento. Quelle caotiche richiedono prima di tutto azioni che stabilizzino il contesto.
- Scelta delle azioni: una volta compresa la natura dei problemi, il gruppo decide quali passi fare, quali responsabilità assegnare e quali elementi trattare con maggiore urgenza.
Perché funziona
Agreement-Certainty Matrix aiuta a rallentare al momento giusto: prima della decisione. In molti gruppi il confronto parte subito dalle soluzioni, ma non tutte le situazioni hanno bisogno dello stesso tipo di risposta. Un problema prevedibile può essere gestito con una buona pratica. Un problema complesso, invece, richiede piccoli esperimenti, osservazione e adattamento.
La matrice rende visibile una domanda che spesso resta implicita: siamo d'accordo su ciò che sta accadendo? E sappiamo abbastanza per decidere con sicurezza? Quando il gruppo vede la posizione dei problemi sulla griglia, diventa più facile capire se serve più analisi, più confronto, più sperimentazione o un'azione rapida per ridurre il caos.
Applicazioni pratiche di Agreement-Certainty Matrix
Questa struttura è utile nella pianificazione strategica, nella gestione del rischio, nella risoluzione dei conflitti e nei momenti in cui un gruppo deve scegliere tra più opzioni. Può aiutare un'organizzazione a distinguere tra decisioni che richiedono dati, decisioni che richiedono allineamento e decisioni che richiedono apprendimento sul campo.
In un contesto Agile può essere usata quando un team o un gruppo di stakeholder deve capire quali parti di un'iniziativa sono abbastanza chiare da pianificare e quali, invece, vanno esplorate con iterazioni brevi e feedback frequente.
Cosa serve
Servono una lavagna, un grande foglio o uno spazio digitale condiviso su cui disegnare la matrice. Servono anche post-it o schede per rappresentare i problemi da analizzare. Il facilitatore aiuta il gruppo a chiarire gli elementi da posizionare, a discutere le differenze di percezione e a trasformare la mappa in decisioni operative.
Risultati
Alla fine il gruppo ha una lettura più chiara del contesto decisionale. Non tutte le sfide vengono trattate come se fossero uguali: alcune possono essere affrontate con soluzioni note, altre richiedono competenze specifiche, altre ancora hanno bisogno di esperimenti. Questo riduce il rischio di applicare risposte standard a problemi che chiedono invece apprendimento e adattamento.
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