Silent Grouping – metti il turbo alla stima dei requisiti

Il Silent Grouping è una tecnica che ti consente di stimare un ampio numero di user story in pochi minuti. Può essere utilizzata nei tuoi meeting in sostituzione del tradizionale planinng poker. Il concetto di fondo è comunque sempre lo stesso.

Come dice il nome, il Silent Grouping prevede che i partecipanti rimangano in silenzio per tutta la durata della sessione. Impossibile? Troppo bello per essere vero? Seguimi attentamente per capire come funziona.

Come prepararsi per il Silent Grouping

Per implementare il Silent Grouping, il team di sviluppo prepara con anticipo delle note autoadesive (post-it). Ogni post-it contiene una user story.

Una volta preparati i post-it con le user story, il gruppo si accorda sulla scala da utilizzare per le stime. Come abbiamo visto nell’articolo sul planning poker, ci sono diverse opzioni (sequenza di Fibonacci originale o riadattata, taglia t-shirt).

Una volta identificata la scala da utilizzare, la si riporta anch’essa su note adesive. Nel caso della sequenza di Fibonacci, ogni foglio autoadesivo conterrà un numero. È bene escludere alcuni simboli (il caffè, il simbolo di infinito e il punto interrogativo) e limitare la scala a un intervallo da 0.5 a 20 (o 21 in caso di Fibonacci originale).

Si può aggiungere una colonna 20+ (o 21+) per raggruppare tutto ciò che è fuori scala.

Come iniziare il Silent Grouping

La persona addetta a facilitare il meeting dispone per colonne, su una superficie abbastanza ampia, le note adesive contenenti la scala da utilizzare per le stime. Tale superficie può essere una parete, una lavagna o anche un tavolone.

Una volta creata la struttura, si prosegue identificando la baseline. Il team individua e concorda una user story di dimensione media che sarà la base per la comparazione delle user story successive.

Se si è scelta la sequenza di Fibonacci la user story individuata verrà messa a metà scala, sotto la colonna del 5.

Primo round – piazzamento delle user story

Uno alla volta, i componenti del team scelgono una user story e la sistemano sotto la colonna corrispondente a quella che stimano essere la dimensione relativa.

In questo primo round, ognuno è libero di collocare il proprio post-it dove ritiene opportuno.

L’inglese educated guess è la formula che meglio sintetizza l’atteggiamento mentale che ciascun membro del team deve assumere in riguardo alle attività da stimare.

Così come avviene nel planning poker, la dimensione relativa di ciascuna user story viene stimata in relazione alla baseline. Ti rimando all’articolo precedente per dettagli.

Secondo round – ricollocamento delle user story

Quando tutti i post-it con le user story sono stati collocati sotto colonna relativa alla propria dimensione, ciascun componente del team, a turno e in silenzio, può ricollocare una user story alla volta sotto la colonna che ritiene più adeguata.

Questo processo viene ripetuto più volte, fino a quando non si raggiunge il consenso, ovvero fino a quando nessun foglietto viene più spostato e la situazione si cristallizza.

È normale che una user story venga mossa più volte da persone diverse. A volte le differenze sono notevoli e se una user story proprio non riesce a trovare una sistemazione (viene mossa troppo spesso), il facilitatore può prendere il post-it e collocarlo in un’area di parcheggio appositamente preparata.

Discussione

Una volta ultimato il secondo round si passa a discutere le user story che sono state collocate nell’area di parcheggio. In questa fase si cercherà di capire il motivo delle divergenze e si dovrà raggiungere un accordo sulla dimensione da assegnare.

Anche i post-it presenti sotto la colonna 20+ (o 21+) devono essere oggetto di discussione. Molto probabilmente la user story non è abbastanza chiara, oppure va suddivisa in parti più piccole.

Osservazioni sul Silent Grouping

Si può scegliere di assegnare un tempo massimo all’attività e al termine del tempo prestabilito, ciò che non ha trovato una sua collocazione, viene spostato nell’area di parcheggio e discusso.

Al termine dell’esercizio si dovrebbe avere una situazione abbastanza bilanciata. Se ci sono troppe carte che tendono verso il 20 o verso lo 0.5, può significare che in fase iniziale non si è scelta una buona baseline – una user story di dimensione media.

Vale la pena sottolineare che durante il primo e il secondo round non è consentito parlare o discutere, neanche scambiarsi opinioni. La scelta di dove sistemare il post-it deve essere individuale e libera (oltre che silenziosa).

Vantaggi del Silent Grouping

Il Silent Grouping è uno strumento potente e scalabile. Può essere adottato da più Scrum team in parallelo ed è estremamente veloce rispetto al metodo tradizionale.

Il carattere non verbale dell’attività è sicuramente un vantaggio per i più introversi, che altrimenti troverebbero difficoltà a far valere la propria opinione.

Grazie al Silent Grouping tutti hanno la possibilità di esprimersi su tutte le user story senza essere influenzati dagli altri (specialmente nel primo round).

Quali altri vantaggi vedi nel Silent Grouping? Qual è il tuo metodo preferito? Condividi le tue esperienze nei commenti qui sotto.

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